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martedì 10 dicembre 2013

               La celiachia

Che cos’è la Celiachia
La celiachia è un’intolleranza permanente al glutine. Il glutine è il fattore scatenante della malattia celiaca. È la componente proteica che si trova nel frumento (quello che comunemente è chiamato “grano”) ed in altri cereali, ad esempio farro, orzo, segale, avena e altri alimenti.Eliminare il glutine dalla propria dieta permette al celiaco di condurre una vita serena ed in salute. La dieta priva di glutine è infatti l’unica terapia possibile. È questa l’unica cura della celiachia.
Facciamo un passo indietro. La celiachia è una patologia autoimmune ed è anche chiamata morbo celiaco, enteropatia immuno-mediata, sprue celiaca o enteropatia glutine-sensibile. “Enteropatia” significa malattia dell’intestino. È infatti l’intestino del celiaco che non riesce ad assimilare il glutine, che quindi viene considerato un agente tossico.
Il glutine in realtà non è presente nel chicco del cereale o nella farina, ma si forma solo in seguito all’aggiunta di acqua e alla formazione dell’impasto.
Cosa succede ingerendo glutine?
Nel celiaco ingerire glutine attiva in maniera anomala il sistema immunitario che risponde rifiutando il glutine e danneggiando quindi l’intestino.
Le pareti dell’intestino (ossia la mucosa) sono formate da miliardi di villi, piccole strutture sottili e allungate che formano tra di loro delle anse. Questa particolare conformazione permette l’assorbimento delle sostanze nutritive.

Nei
 celiaci la reazione della mucosa intestinale appiattisce queste anse e causa quindi malassorbimento. Si dice infatti che i villi si “atrofizzano”, ossia la mucosa si appiattisce e non fa più il suo lavoro di assimilazione dei nutrienti.
La celiachia non è causata esclusivamente dal glutine, ossia dal fattore ambientale, ma anche da alcuni fattori genetici.
La celiachia è infatti una delle
 malattie genetiche più frequenti.
Eliminare il glutine dalla propria alimentazione è obbligatorio per noi celiaci.
Certo, nella nostra società non è facile, ma con un po’ di attenzione e con le giuste conoscenze e accorgimenti, mangiare senza glutine è possibile ed anche divertente per chi ama sperimentare e dilettarsi trai fornelli.

Il glutine non è una proteina fondamentale nella nostra alimentazione. Eliminarlo non crea quindi squilibri nutrizionali. Essendo presente in moltissimi cereali, notoriamente ricchi di fibre, è casomai questo l’aspetto da compensare: ecco quindi la necessità di mangiare legumi, frutta e verdura per compensare questa carenza di fibre vegetali.
Quasi sempre chi scopre di essere celiaco crede di dover rinunciare a tutti i cibi mangiati fino al momento della diagnosi. Fortunatamente non è così.

Per i soggetti celiaci esiste anche un prontuario che facilita la ricerca di locali o alimenti senza glutine.

Lavoro di M.P. M.B. G.R. P.S.







1 commento:

  1. io sono celiaca e capisco la difficoltà di ogni persona che ha questa allergia.Essere celiaco non è solo mangiare cose senza glutine ma è rinunciare a "tutto ":
    rinunciare ai dolci,focacce,pizze.....
    non poter assaggiare cibo di altri primo perché non puoi e secondo perché subito dicono:"a no,scura ma le cose senza glutine non mi piacciono,sono bruttissime..."
    io,la maggior parte delle volte mi sento diversa, anche emarginata,magari alle feste dove tutti mangiano un rustico e tu stai li a mangiare un panino che non sarà mai buono quanto uno normale,oppure alle feste nessuno pensa mai a te,nessuno si ricorda di prendere qualcosa senza glutine.
    essere celiaci è una caratteristica non molto accettata dalle persone e la cosa più brutta è che questa allergia non andrà via MAI.

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