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giovedì 27 febbraio 2014

Ultim'ora dal gruppo news e cronaca

Le gemelline schepp, le due sorelline svizzere svanite nel nulla nel 2011, dopo essere state rapite dal padre, si troverebbero in canada. Si apre una nuova pista per il ritrovamento di alessia e livia schepp, le bambine rapite dal padre matthias, che si suicidò il 3 febbraio del 2011 gettandosi sotto un treno vicino alla stazione di cerignola. Poco prima aveva inviato una lettera all’ex moglie, madre delle bambine, dicendo che le aveva ammazzate. Ma i corpi delle due gemelline non sono mai stati ritrovati.
Da allora la polizia indaga sul caso, per capire cosa è successo alle gemelline svizzere alessia e livia schepp, che all’epoca avevano 6 anni. Ieri una piccola speranza per la mamma, che ha anche aperto un’associazione per le famiglie di bambini scomparsi: una lettera anonima, recapitata alla redazione del programma “chi l’ha visto?“, infatti, avrebbe rivelato che le piccole si trovano in canada, una a ottawa e una a lachute, nel quebec, dove vivono con passaporti falsi.
Io ho lavorato per la tipografia che ha stampato i loro passaporti falsi. Le gemelline sono vive.
La pista potrebbe essere accreditata anche da un altro fatto misterioso che circonda lascomparsa delle gemelline schepp: al momento del rapimento il padre era in possesso di circa 8mila euro, ma nella lettera invita all’ex moglie ce n’erano solo 5900. Gli altri soldi sono forse serviti per pagare i documenti falsi alle bambine e il loro trasferimento in canada?
E perché questa lettera è arrivata solo ora, a distanza di circa 3 anni dai tragici fatti che hanno portato al suicidio del padre e alla scomparsa delle gemelline?

il gruppo news e cronaca : Marty M, Ale, Roberto e Letizia =) =)

SPORT

GINNASTICA ARTISTICA
La ginnastica artistica è uno sport basato sulla tenacia sulla passione sulla volontà e sulla consapevolezza di poter sbagliare ma con la stessa forza rialzarsi e continuare a combattere.
La ginnastica artistica è una disciplina della ginnastica e uno sport olimpico, sia maschile sia femminile.
L'atleta di tale disciplina, il ginnasta, deve essere dotato di forza e velocità, elevata mobilità articolare, e deve seguire un allenamento molto lungo a causa dei numerosissimi elementi di coordinazioni. I principali elementi, come ad esempio la verticale, possono comunque essere appresi anche in età adulta.

Vanessa Ferrari è una ginnasta italiana, la prima a conquistare una medaglia d'oro ai Campionati mondiali di ginnastica artistica, nel 2006. Per questa storica vittoria ha ottenuto il Collare d'Oro del CONI, e nel 2007, a 17 anni, è stata nominata Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Ha partecipato a due edizioni dei giochi olimpici (Pechino 2008 e Londra 2012) e a numerose edizioni dei campionati mondiali ed europei di ginnastica, di cui le prime partecipazioni, a partire dal 2004, da juniores; in totale ha collezionato 5 medaglie mondiali e 9 europee.
A livello nazionale detiene 21 titoli ai Campionati Assoluti.

Carlotta Ferlito è una ginnasta italiana, membro della squadra nazionale che ha partecipato alle Olimpiadi di Londra 2012.
Nel 2005, in occasione dei campionati italiani di categoria a Firenze, vince la medaglia d'argento nel concorso generale individuale e ottiene il punteggio più alto alla trave. L'anno successivo compete ai campionati di categoria di Ancona, dove vince la medaglia di bronzo nel concorso generale.
Nel 2007 decide di trasferirsi a Milano, a causa della mancanza di strutture adeguate in Sicilia, per continuare a praticare ginnastica artistica ad alto livello; è accompagnata dai fratelli, che vi si iscrivono all'università. Viene tesserata per la società GAL Lissone.

L'esordio internazionale giunge nel maggio del 2008 durante un incontro amichevole in Svizzera a cui prendono parte cinque nazionali giovanili. Vince la medaglia d'oro nel concorso a squadre e la medaglia di bronzo nel concorso individuale.


Ludovica M.
Gaia C.
Gabriele
Sara

venerdì 21 febbraio 2014

Ludoteca ostaggio dei vandali, al rogo anche i giochi dei bambini


Il 15 febbraio 2014 la ludoteca di Poggiofranco è stata incendiata dai vandali per la seconda volta; la prima è avvenuta l’ 8 gennaio del 2013. Sono stati bruciati giocattoli:  diventati neri per la cenere e sciolti e il pavimento era annerito. I vigili del fuoco sono stati avvisati dai custodi che poi hanno chiamato il presidente della circoscrizione; che ha commentato:”il costo della ricostruzione costerà molto ma tocca rifare tutto.”  
 Il presidente Polemio ha deciso così di mettere delle camere di video sorveglianza per non far ripetere l’accaduto, e conclude dicendo che bisogna sorvegliare di più le ludoteche che le banche. Successivamente tutti i ragazzi hanno portato i loro giochi per far riaprire la ludoteca.

Alessandra,Martina M, Roberto, Letizia
gruppi news e cronaca ;)



power point storia Martina P.










giovedì 20 febbraio 2014

LA PALUDE DEI MISFATTI

Erano ore che camminavo in quello schifoso pantano umidiccio e sudicio, mi dolevano le caviglie e i piedi pertanto mi sedetti. Passai qualche minuto a riposarmi poi mi rimisi a camminare, superai le paludi e mi ritrovai in uno spacco montano dove correva impetuoso un  fiume; poiché era quasi notte mi accampai su quella sponda . Il mattino seguente guadai il corso d’acqua (anche se a piedi non era piacevole) e continuai rientrando nell’ennesimo pantano, dopo un po’ vidi una rana che mi chiese: “ Ehila! Viaggiatore, ti andrebbe di diventare un cavaliere? “ troppo strano ho sempre sognato di diventare cavaliere e ora un rospo me lo chiede così, qui la faccenda puzza. Risposi pacatamente : “ No grazie, lasciami in pace”, ma la rana mi seguì, alla fine stufo mi girai e le diedi un bel calcio, la rana rotolò contro un sasso e rise, poi tornò da me e io la colpì ancora e ancora … poi la sentì gridare : “ Bravo, tira fuori tutta la tua  rabbia” così mi fermai pensai, poi dissi : “ A che ti serve la mia rabbia ? “ “Un uomo rabbioso è più facile da manipolare “ in quel momento si aprì un varco sotto i miei piedi, la roccia cadeva, ma mi alzai e mi misi a correre verso Est ; arrivai dove finivano le paludi e cominciava … il nulla , un salto nel vuoto,la rana intanto era diventata uno scheletro (spada-munito ovviamente) che mi disse : “ Sei mioooo !” io pensai in fretta poi corsi verso lo scheletro e gli scivolai fra le gambe, presi la rincorsa e saltai colpendolo con i piedi e facendolo volare nel vuoto. Pensavo di aver vinto, ma mentre cadeva mi afferrò la caviglia e mi portò con se. Mi svegliai di botto per la botta tremavo e mi sentivo addosso quelle dita ossute ,ma sapevo che era finita. 

ERMANNO




lunedì 17 febbraio 2014

LA FORESTA NERA

LA FORESTA NERA

Una notte mentre dormivo, mi svegliai di colpo. Sentivo rumori provenienti dal salotto, mi misi le pantofole e andai a controllare. Nel buio totale vidi un colore rossastro girare nella camera, con il cuore in mano, mi avvicinai al luogo dove la luce era più forte. Mi ritrovai di fronte a degli alberi altissimi, in quel momento capii che ero stata trasportata in un mondo parallelo, e che ero davanti alla foresta nera, un luogo che mi sembrava già essere stato visto. Intorno a me come un vortice, girava Gil, una creatura mostruosa. Essa non aveva né braccia, né gambe, ed era tutto vestito di nero. Non si vedeva la sua faccia, perché era coperta da una maschera tutta rossa con in fronte 3 puntini blu. Era terrorizzante, l’unico suo scopo era quello di dominare il mondo. Mi chiesi come mai aveva scelto me per questo compito, ma non feci in tempo a chiederglielo, che tutto si fermò le gambe mi tremavano, il cuore mi batteva a mille, spaventatissima, chiusi gli occhi, sentivo la sua ombra avvicinarsi, i miei pensieri erano confusi, come se qualcuno mi comandava il cervello. Quest’ ultimo, lo sentivo diviso a metà una parte buona, ed una cattiva. Finalmente capii cosa voleva. Io non so come nascondevo una gemma che dava immortalità, la potenza assoluta e poteva esaurire anche 3 desideri a chi la custodisse. Fortunatamente me la ritrovai in mano, una parte di me diceva << Dagliela! >>, mentre l’altra diceva <<  Non dargliela! >>. In quel momento di paura, il mio primo desiderio si realizzò: quello di vedere cosa ci fosse sotto la maschera. Li sotto si trovava una faccia verde, viscida, con due occhi rossi. Per la vergogna il mostro sparì. Io rimasi li e a un certo punto iniziò ad aprirsi una voragine nel suolo, la gemma era caduta, non sapevo che fare. Caddi nella voragine ma di colpo, sta volta sul serio, mi risvegliai. Ero tutta sudata, con il cuore che mi batteva a mille, per sicurezza andai a controllare nel salotto, non c’era nessuno, l’incubo era finito.

domenica 16 febbraio 2014

Un brutto sogno fantascientifico

Ero in una città del futuro; c’erano strade sospese, come nastri rossi, d’oro e d’argento, delle pagode cinesi fatte di un materiale indefinito, piante di vetro e altro .
Inizialmente non concepii di essere in un posto che conoscevo, poi compresi che ero nella Prima Città: iniziai a percorrerla, poi mi accorsi di un’ombra nera che mi seguiva, la riconobbi subito: era XANA Anche se era una macchina, mi accorsi che anche in lei vi era uno stimolo di rabbia; La scrutai anch’io ricambiando lo sguardo. Mi stava per inglobare; allora iniziai a correre; sapevo dove mi voleva portare: al castello dove avrebbe potuto assumere il controllo del mondo intero; Puntai allora verso Lyoko, dove avrei potuto fermare XANA. Passai il ponte ed entrai nel settore fantasma; giunsi alla consolle e, dato che era più lento di me, riuscii a disattivare la torre che gli permetteva di stare nella Prima Città.

Stavo per varcare il ponte, quando si smaterializzò. Pochi secondi dopo anch’io fui smaterializzato. Mi trovai nel mio lotto. Ero appena uscito da un brutto sogno.

(Autore: Emanuele T.)